beth. 

Esistono quelle cose uniche, quelle voci che da solo possono radere al suolo una montagna e farci piombiare l’amore addosso cristallino. Beth Gibbons è una di quelle, dalla fragilità l’anima di una forza che abbaglia ad ogni parola. Conosciuta per essere la voce dei Portishead con Geoff Barrow ha dato via a una di quelle esperienze che hanno segnato inevitabilmente le strade musicali del novecento, da Bristol direttamente nella leggenda.

La fragilità di una donna che sembra così minuta, i capelli biondi così timidamente ordinari come il look perfettamente normale senza concessioni a qualche segno distintivo da star, nessuna moda. La forza che risiede nel corpo e che può incendiare qualsiasi cuore, quando da quella figura esile escono le parole si apre uno scenario infinito come una cascata improvvisa dopo un temporale. Il guizzo negli occhi però lo vedi, la luce brilla e sai che quando suonano le canzoni dei Portishead lei Beth sarà li ad accompagnarti nel pronfondo di attimi unici. Fra la chitarra di The Rip (da “Third”, nuovo disco uscito di recente) e il sintetizzatore che sale, la voce sfonda ogni barriera e sotto il vuoto. Perdersi.